Diario

Quando Donnafugata domina il reale, il rappresentato e il simbolico

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Gianfranco Guccione si riconferma come il poeta dell’immagine; riesce sempre a destare i nostri sensi, colmare i nostri cuori, svelar il valore intrinseco che certi luoghi regalano a chi sa osservarli. Il filmato invita e accompagna in un elegante turbinio di sensazioni che travolgono l’individuo. Una sorta di danza di fotogrammi che sanno abbracciare la grandezza del variegato scenario di Donnafugata.
In questo splendido video si coglie tutta la potenza della DOPPIA IMMAGINE di DONNAFUGATA e così gli occhi di Guccione coincidono con quelli citati da Giacomo Leopardi per “l’uomo sensibile e immaginoso” . Ossia l’UOMO DELLA DOPPIA IMMAGINE.
Colui che come afferma il poeta: “vedrà cogli occhi una torre, una campagna; udrà con gli orecchi un suono d’una campana; e nel tempo stesso coll’immaginazione vedrà un’altra torre, un’altra campagna, udrà un altro suono. In questo secondo genere di obbietti sta tutto il bello e il piacevole delle cose”.
Sono sempre stato convinto che L’IMMAGINE COESISTE CON L’IMMAGINAZIONE.
Il castello è proprio Donnafugata: l’edificio è ripreso con dovizia di tecnica e sembra diventare una graziosa donna che per incantesimo continua a fuggire. Donnafugata che appare e sfugge per mostrarsi tra l’eleganza dei particolari delle sale o per poi sfiorare i preziosi tessuti di antichi abiti che a loro volta si vestono di storie. L’immagine fugge gaia per sorvolare son la forza di Mercurio i luoghi di diletto del Magnifico Parco. Così La collina dell’Arcadia ritrova la sua corona nel tempietto circolare che ci parla di Apollo. Così la natura artificiale del Parco che simula la natura reale diventa teatro anche nell’immagine!
“Trista quella vita che non vede, non ode, non sente se non che oggetti semplici, quelli soli di cui gli occhi, gli orecchi e gli altri sentimenti ricevono la sensazione”
Noi uomini del nostro tempo, abbiamo smarrito questa sensazione; spesso guardiamo le cose ma raramente sappiamo osservarle! E quando riusciamo ad osservarle, quando ciò accade, dobbiamo ammettere che l’immagine reale diventa una scoperta.
Complimenti quindi all’autore che ben conosce l’alchimia della REALTA’ e della sua RAPPRESENTAZIONE.
E la perizia consiste nell’andare oltre l’OCCHIO FISICO per raggiungere l’OCCHIO SIMBOLICO.
L’immagine ha una dimensione fisica e in genere coglie una porzione della Realtà …MA può sfuggire alla dimensione fisica grazie al più geniale dei rapitori: l’Immaginazione!
Lo sguardo mobile che ci guida negli spazi di Donnafugata e ci invita ad incontrare una Realtà che ancora oggi VIVE, TRASPARE e TRASFIGURA.

Di Giuseppe Nuccio Iacono