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Ecomuseo Carat insieme a “Le vie dei Tesori”

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“Anche quest’anno l’ecomuseo Carat parteciperà alla manifestazione Le vie dei tesori, “uno dei più grandi festival italiani dedicati alla scoperta del patrimonio delle città. Una grande occasione di riappropriazione dei luoghi da parte dei cittadini e una straordinaria opportunità per i turisti. Oltre quattrocentocinquanta tesori visitabili con un sistema digitale e smart. Palazzi nobiliari, terrazze segrete, monasteri, chiese e cripte, giardini, musei scientifici: luoghi in gran parte di solito chiusi o non raccontati Nel 2020 si svolgerà in quindici tra capoluoghi e città d’arte della Sicilia”

L’associazione dei “Kanimannira” il giorno 11 Ottobre accompagnerà i visitatori attraverso i sentieri di Cava Celone per un trekking di difficoltà media dando l’opportunità di:

·         – Di accedere alle catacombe e la necropoli IV al V sec. d.C. con loculi d’inumazione lungo il sentiero e tre aree cimiteriali principali;

·        –  Ammirare i vecchi mulini lungo l’alveo asciutto del torrente Celone, i “muragghi re pagghiari”, i “paralupi”, ed i “trugghi ri feu”;

·        –  Visitare la chiesa rupestre di Santu Liu, il “Santo della pioggia”;


PERCORSO:

Lunghezza: 4 km

Dislivello: 170 m

Tempo di percorrenza: 4 ore (pause incluse)


N.B.

 Le costruzioni in pietra a secco possono essere suddivise in:

–        –  accumulazione disordinata per getto ed ordinata lineare come le “macere”, i muri e i “siddacchi”, paraterra dei terrazzamenti;

–        –  accumulazione-costruzione (“muragghi” recinti in forma circolare per ammassarvi il materiale raccolto dai terreni “spietrati”);

–         – accumulazione-strutturata (“pagliari”, i rifugi, le case e le neviere).


La zona ragusana, il territorio dell’antica Contea di Modica, si caratterizza per i suoi manufatti in pietra a secco con i rifugi a tholos (falsa cupola) ed i monumentali “muragghi” opere in calcare duro a tronco di cono o di piramide con scalette incastonate o avvolgenti la costruzione stessa. Si contano, inoltre,” pagliari” povere case con eleganti biliti, manniri con “paralupi”, “carcare” dall’architettura fantasiosa talvolta ricavate da antiche tombe rupestri, neviere, “trugghi” e torri per vigilare sui feudi, saie e perfino acquedotti.Tutto
sempre pietra su pietra, senza malta, così come i basolati delle belle trazzere o delle aie e dei bagli delle antiche masserie.”

Info e prenotazioni  : 
https://www.facebook.com/248102501899692/posts/trenta-luoghi-poco-noti-tra-cui-chiese-dimenticate-antiche-farmacie-palazzi-nobi/3415421041834473/